mercoledì, novembre 25th, 2009
Con i tuoi occhi ci guardavi.
Ed ogni giorno ed ogni mattina ci davi gioia con la tua boccuccia che cercava solo un po di pappa.
Nel tuo piccolo mondo colorato e trasparente cercavamo di farti stare il meglio possibile.
Felicità eri da quando stavi allegramente gironzolando e le tue membra erano voli di angelo.
Eri piccolo e nero, ma ti volevamo davvero un mondo di bene.
Grazie.
Addio.
Tags: addio, pesce, sesamo
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martedì, novembre 17th, 2009
Una delle cose più irritanti che mi perseguita in questi giorni è vedere come tutti gli appelli delle maggiori agenzie non governative, e della FAO a Roma in questio giorni, risultini completamente ignorate. Io dico completamente ignorate perchè non fanno proprio una cippa di concreto. Solo le promesse, ma con le promesse tanti bambini e povera gente non si campa e non si sfama.
Bla bla bla. Solo promesse. Nulla di concreto.
Di concreto c’è che muoiono 6000 bambini al giorno, che si riducono i prestiti verso chi sta peggio e ancora di piu si soffocano e si schiavizzano i paesi piu sfortunati di noi attraverso prestiti ed indebitamenti foraggiati con interessi incredibili.
Non ce l’ho con nessuno, anzi con tutti: nel mio piccolo pero qualcosa faccio, fossse anche di regalare le cartoline dell’UNICEF.
Datevi da fare santo ddio!
Tags: giorno, incredibili, indebitamenti, interessi, muoiono, Nulla, prestiti, roma, sfortunati, unicef
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mercoledì, novembre 11th, 2009
Una cos diciamo bellissima. In realtà è una spam è non è bella per una cippa.
Il tipico messaggio tradotto da altra lingua che l’italiano e spedito a 7 miliardi di altre persone sul pianeta. Ma che cazzo mai avranno voluto dire?
Da che lingua sarà partita questa email?
Ecco l’immagine della posta aperta.

Certo che sti spammer non hanno proprio un cacchio da fare...
Ma invece di un prosciutto un salame? Nel sedere?
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lunedì, novembre 2nd, 2009
La poesia come forma letteraria è per me stata sempre molto complessa da leggere ed interpretare. Alcuni autori, specie internazionali, hanno pero scosso questa mia deficienza. Hanno dato davvero emozioni forti.
Anche in Italia però alcune persone sono state mitiche nell’espressione di questa forma d’arte letteraria, indubbiamente. E purtroppo, come tante altre forme d’arte, questa stupenda poetica è nata dall’esclusione, dal dolore, dal sacrificio.
Volevo dedicare discretamente e da ignorante questo post ad Alda Merini, grandissima poetessa dei nostri tempi e del nostro secolo.
In un paese come il nostro dove tutto è permesso ignorando qualsiasi cosa tranne che se stessi, la poesia può dare una mano.
La poesia infatti, è un dovere di cittadino. E’ un dovere che ogni cittadino capisca la poesia, non solo come insieme di parole ma come concetto di espressione dell’animo. La poesia è dappertutto. La poesia come i colori, i profumi, le sensazioni e le emotività sono dappertutto. E sono incrociati, incatenati, collegati, saldati.
La poesia è dovere di cittadino impararla (non a memoria) ma imparare la poesia come bella espressione di paroile e sentimenti, non come esercizio di rima. Il cittadino inoltre ha il dovere di spingere la poesia verso i suoi limiti, di valorizzarla, di prenderla e coccolarla. Il dovere di cittadino deve anche prendere la poesia e proteggerla con mani forti, come una gemma spesso coperta di cenere. Dovere di dare, come sempre, spazio alle arti, alle emotività, ai sentimenti sempre troppo banalizzati oggi.
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