Archivio per novembre 2nd, 2009

Poesia come dovere di cittadino

lunedì, novembre 2nd, 2009

La poesia come forma letteraria è per me stata sempre molto complessa da leggere ed interpretare. Alcuni autori, specie internazionali, hanno pero scosso questa mia deficienza. Hanno dato davvero emozioni forti.
Anche in Italia però alcune persone sono state mitiche nell’espressione di questa forma d’arte letteraria, indubbiamente. E purtroppo, come tante altre forme d’arte, questa stupenda poetica è nata dall’esclusione, dal dolore, dal sacrificio.
Volevo dedicare discretamente e da ignorante questo post ad Alda Merini, grandissima poetessa dei nostri tempi e del nostro secolo.
In un paese come il nostro dove tutto è permesso ignorando qualsiasi cosa tranne che se stessi, la poesia può dare una mano.

La poesia infatti, è un dovere di cittadino. E’ un dovere che ogni cittadino capisca la poesia, non solo come insieme di parole ma come concetto di espressione dell’animo. La poesia è dappertutto. La poesia come i colori, i profumi, le sensazioni e le emotività sono dappertutto. E sono incrociati, incatenati, collegati, saldati.

La poesia è dovere di cittadino impararla (non a memoria) ma imparare la poesia come bella espressione di paroile e sentimenti, non come esercizio di rima. Il cittadino inoltre ha il dovere di spingere la poesia verso i suoi limiti, di valorizzarla, di prenderla e coccolarla. Il dovere di cittadino deve anche prendere la poesia e proteggerla con mani forti, come una gemma spesso coperta di cenere. Dovere di dare, come sempre, spazio alle arti, alle emotività, ai sentimenti sempre troppo banalizzati oggi.

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