02 Jan 2008   01:42:36 pm
Andy Warhol a Matera // Parte 2



Matera,
grazie.

Grazie anche a Massimo Guastella, il curatore della mostra che ha organizzato una mostra unica nel suo genere, unica anche tra Puglia e Basilicata. Soprattutto in Basilicata.

La mostra è stata preceduta dalla presentazione di rito delle autorità e da una panoramica sulla mostra e sull'arte del mio ex-collega Andy molto curata ed esaustiva.
Non so come, vabbe forse per questo il dott. Guastella è professore, la presentazione delle opere di Andy Warhol è stata semplice, accurata ed appassionante. Davvero come l'arte si cerchi di farla fruire a tutti attraverso delle semplici parole e la passione degli operatori del settore non elite...altriumenti la pop art diventerebbe l'ennesimo bubbone elitario no? Secondo me questa volta l'esimo professore si è davvero superato.

Ma l'arte secondo Warhol era anche vendere, commercializzare, esserci sul mercato, guadagnare. E Andy era una fucina di soldi, la sua bottega che faceva i lavori per lui era anche meglio a mio avviso e solo nominare lui fa girare del grano.
Ecco, non mi soffermerò sulla mia personalissima opinione che Warhol era un grandissimo paraculo perchè produceva e vendeva. E lo faceva con lo spirito dell'imprenditore, con la creatività del pubblicitario, con la forza dell'artista ma vendendo anche persino al sua aurea.
Bravo, fatto bene.
Già dai tardi anni 70 ha saputo vendere e vendersi. Che male c'è? Nulla. Rimane un simpatico paraculo dell'arte, che ha sempre e comunque preceduto i tempi e i temi, ed è ancora una spanna avanti a tutta la produzione contemporanea, diciamolo. E anche per questo è un genio e va apprezzato. Ma questo non vuol dire che non sia un grandissimo della nostra epoca, il punto di rottura e di congiunzione allo stesso tempo tra l'opera d'arte e la commercializzazione della stessa. Grande.

La mostra.
Due parole per descriverla innanzitutto: innovativa e concentrata.
Innovativa perchè le icone oramai dettate dall'autore sono diventate di uso comune, e ne sarebbe anche contento. Innovativa perchè si sono presentati dei disegni e alcune serigrafie tipiche della sua produzione ma uniche e non seriali. Innovativa perchè da queste parti non si era mai visto altro del genere e grazie ancora per aver dato a tutti la possibilità di avvicinarsi ad un autore, a me si molto vicino, ma anche molto vicino a tutti, sin dalla sua essenza. La pop art, come definita anche dalla stessa parola, parte dagli oggetti di uso comune, dalle icone mediatiche (Andy tu sei 50 anni avanti....), dall'uso e dall'abuso dei segni e dei simboli della comunicazione moderna. Bene, bravi, bis.

Concentrata perchè lo spazio dedicato alla mostra era piccolo e le opere erano tutte grandi, di almeno un metro di lato: si poteva cogliere anche persino la matericità della esile serigrafia. Concentrata perchè c'erano opere di un decennio che partiva dal 1975 fino al 1985. Concentrata perchè tutte le opere messe insieme mi davano l'impressione di uno zapping, tante opere grandi rumorose in poco spazio danno il senso dell'horror vacui non ci stanno santi. Concentrata perchè l'indigestione di colori interrompeva le sinapsi catturandoti totalmente.
Concentrata perchè gran parte dei disegni, e dico disegni, erano opere uniche e non seriali e questo concentra sulla possibilità di vedere queste opere una volta sola.

L'opera che mi ha colpito di piu? La serigrafia dei pesci (aho, adoro il mare...) ed in secondo piano le illustrazioni ispirate alle favole. Si anche lui sognava, e purtroppo se n'è andato troppo presto.
Come tutti i geni.


Una sola piccola piccolissima cosa non mi è piaciuta (e ci deve essere in ogni mostra che mi rispetti): pochi cataloghi! io ne volevo comprare tre e li per l'inaugurazione ce n'erano davvero troppo pochi! Ne ho comprati due e ho fatto incetta di cartoline che adesso saranno in bella mostra nel mio salone delle esposizioni.

PS: mi hanno comunicato che i cataloghi erano pochi perchè solo un prima tiratura natalizia. Meglio così, anche tante altre persone avranno la possibilità di godere della lettura di un ottimo catalogo di una mostra davvero meritevole.


Alla prossima (non) recensione.
Stefano Bramato
Category : Arte | Posted By : Brother
27 Dec 2007   11:20:35 am
Andy Warhol a Matera



Matera,
stupenda città conosciuta universalmente per i suoi "sassi" sta diventando un centro di interesse culturale notevolissimo. La sua Università, gli investimenti sul territorio e una oculata gestione delle risorse la stanno elevendo a piccola capitale del centro sud per una serie di interventi storici e artistici.

Questa mostra è un piccolo esempio. Bene, ci vedremo li.
Andy Warhol val sempre una visita. E questa volta la mostra riguarda i suoi disegni.
Ecco l'invito e siete ovviamente tutti invitati!

Io ci sarò!

E poi postero anche la mia personalissima recensione!
Category : Arte | Posted By : Brother
25 Jul 2007   09:57:59 pm
Art Summer Party - Ci sarete? Io ci saro'



Prove D'Autore in terra di Brindisi, una miniantologia di racconti brevi e suggestioni visive.

In sostanza venerdi 27 prossimo ci saro' anche io in questa serata organizzata oramai dall'affermato Prof. Massimo Guastella, curatore di quest'altro evento. Un altro botto.

Lo chiamo evento perche' e' un evento.

Primo l'inaugurazione della mostra dove degli scrittori espongono i loro racconti, e degli artisti lasciandosi trasportare dall'onda emotiva delle letture hanno prodotto delle opere di arte visiva. Il verbo e la imago. La lettura e la visione, lettura dell'immagine e visione della scrittura. Interessante vero?.
Ci saro' anche io con una mia lomografia.

Secondo, una video opera di Sophie Chiarello. Dove non arriva la parola e l'immagine statica arriva invece la soluzione sonora e movimentata della video art.


Terzo la anteprima, proiezione di un cortometraggio e anche qui ci sarebbe da dire. Un giovane regista pugliese, attori famosissimi e comici, risultato strepitoso.

Quarto un grande concerto jazz del Deborah's Johnson Quartet. Ci mancava l'arte sonora e il jazz, il buon jazz, non puo mai mancare!

L'arte e la sua fruizione devono essere gratuite, aperte, e se sono accompagnate da delizie per l'animo, per il cuore e per lo stomaco cosa chiedere di piu'?

Poi se il tutto e' incorniciato nella stupenda galleria di Tenuta Moreno, il catering dell'inaugurazione e' stato organizzato dal migliore catering ossia quello dello Chez Vous...
E il nostro sponsor e' lo Champagne Laurent-Perrier. Che dire, allora volete venire?
Un peccato non partecipare e non fruire.



Art Summer Party - Tenuta Moreno Big Opening 27 luglio
Mostra aperta fino al 23 settembre 2007
Entrata gratuita.

Per maggiori informazioni cliccate sulla foto qui sopra e si aprira' la versione dell'invito in maggiore risoluzione. Li ce sta tutto!


QUI il comunicato stampa
Category : Arte | Posted By : Brother
19 Jun 2007   11:45:37 am
Leo Buscaglia - Un Grande Scrittore d'Amore e di Vita


Come da titolo e come da mia consuetudine l'ho scoperto troppo tardi e in momenti non troppo felici.

Qualche considerazione la voglio condividere. I suoi libri? Vanno non comprati ma assimilati, osannati e persino devono divenire parte stessa delle vostre vene.



Secondo Buscaglia l'amore si impara. Non è una cosa che succede spontaneamente. La cosa più importante per una persona affinché sia ricca d'amore è che questa ami se stessa. Per persona che ama se stessa s'intende qualcuno che si rende conto che si può dare soltanto ciò che si ha. Quindi è necessario diventare l'individuo più colto, più geniale, più interessante, più versatile, più creativo del mondo perché allora si potrò donare tutto questo. E l'unica ragione per avere qualcosa è donarla.

L'individuo ricco d'amore non si accontenta di essere unico, di sviluppare la propria unicità e di lottare per conservarla. Vuole essere il più grande, perché si rende conto che può donare questa grandezza.

L'individuo ricco d'amore deve ritornare alla spontaneità. Quindi c'è bisogno di toccarsi, stringersi, sorridersi, pensare l'uno all'altro, e curarci gli uni agli altri.

Se si deve imparare ad amare, bisogna sapere che allo stesso tempo bisogna essere individui liberi.
Liberi di fare esperimenti e tentativi, liberi di sbagliare. Capire gli errori degli altri e dai propri trarne profitto.
Non commettere lo stesso errore due volte.
Liberi di essere se stessi e di trovare la gioia nel bisogno.

Come dice Buscaglia "Non datemi le vostre difficoltà! Lasciatemi che scopra le mie e le superi!"


Sempre secondo l'autore è importante essere se stessi, ma allo stesso tempo dà importanza ai cambiamenti.

Ogni volta che si insegna qualcosa a qualcuno , viene assimilato ed utilizzato , e ne emerge un essere umano nuovo. Imparare è la più grande avventura del mondo, dato che significa "divenire". Ogni volta che impariamo qualcosa di nuovo, noi stessi diveniamo qualcosa di nuovo.

Non bisognerebbe pensare alla morte, perché dovremmo essere troppo occupati a vivere. Non bisogna spaventarsi degli ostacoli della vita, perché la vita è fatta così, ci mette di fronte cose nuove da superare sia belle sia brutte, ma dobbiamo essere capaci di affrontare tutto con molto coraggio ed entusiasmo.

La cosa più difficile al mondo è far finta di essere diversi da quello che si è. Bisogna invece imparare a essere se stessi e andare fino in fondo. Pian piano si scoprirà che è un modo di vivere più facile. La cosa più difficile è essere ciò che gli altri vogliono.

E questa forsennata ricerca della felicità!
Crediamo che tutto ciò che si può trovare sia li fuori, alla luce, dove è più facile cercarlo.Invece le uniche soluzioni per noi sono in noi. Nessuno ha le risposte che ci servono... le abbiamo soltanto noi.
Ciò che è essenziale è veramente dentro di noi. Ma dentro c'è un buio spaventoso, e non è facile cercare nell'oscurità.
E purtroppo, nessuno insegna come fare.

Una cosa è certa: non siamo certamente ciò che sappiamo.

L'essenziale è vivere e abbracciare la vita, ora, ovunque noi siamo. La devo stringere tra le braccia. Non devo perdere tempo a piangere su ieri, ieri è finito!Dimentico il passato, perdono chi mi ha fatto soffrire. Prendiamoci un pennello e dei colori, dipingiamo un paradiso…e poi entriamoci!!!

Sappiamo perdonare? Sappiamo dimenticare?
Sappiamo dire: "Va bene così?" sappiamo dire "Anche loro sono essere umani?" e abbracciarli?

Non bisogna sprecare tempo a piangere. Bisogna perdonare gli altri, e perdonare noi stessi.
Perdonatevi perché non siete perfetti. E accettate la responsabilità della vostra vita.

Ovviamente parla anche della morte. L'unico modo per accettare la vita, è accettare la morte.
La morte ci insegna che c'è un limite.La morte è solo un aspetto della vita. E' separarsi dal veicolo, è andare oltre.. la morte ci insegna ad andare oltre. La morte non è spaventosa, ci insegna il valore del tempo. Non abbiamo a disposizione l'eternità. La morte ci insegna a guardare e a vedere. E ci insegna che coloro che amiamo non rimarranno sempre gli stessi.
E' essenziale fare l'esperienza della vita: soffrire, urlare, piangere. E poi lasciamola andare.

E' essenziale non soltanto attingere dalla vita, ma anche alimentarla.
Io ti do il mio amore perché ti amo, non perché mi aspetto che tu ricambi il mio amore.

Se non ci aspettiamo nulla dagli altri, abbiamo tutto.
Bisogna amare perché si vuole amare. Bisogna dare perché si vuole dare.
Vivere nell'amore è vivere nella vita, e vivere nella vita è vivere nell'amore.


"
Se guardate l'esteriorità della vita e dell'uomo, vi lasciate sfuggire ciò che è essenziale.

Se negate anche ad un solo uomo il diritto di entrare nella vostra vita, non otterrete mai in dono l'unicità degli altri.

Il primo ponte che bisogna costruire è il ponte che porta a noi stessi. Noi siamo la cosa migliore che abbiamo. Sarà una scoperta meravigliosa il giorno in cui scopriremo di essere unici al mondo.Ognuno di noi è una combinazione speciale con uno scopo. Non permettere mai che qualcuno ci dica che non è vero, che quello scopo è un'illusione (se è necessario, viviamo l'illusione!)

Ognuno di noi è molto meno senza l'altro.

"
Category : Arte | Posted By : Brother
09 Feb 2007   08:56:33 pm
Albania e Terra di Brindisi - 22 Artisti Nuova Generazione


Sono passati pochi giorni e tra le altre cose non ho avuto tempo di metterlo sul mio blog. E dire che la mostra mi riguarda anche!


Questa mostra e' stata esposta a Mesagne nelle sale superiori del magnifico Castello Svevo, ed e' stata organizzata dal sempre piu' impegnato in tal senso prof. Massimo Guastella, docente della Facolta' di Beni Culturali della Universita' di Lecce.

La mostra ha proposto un interessantissimo parallelo, un folgorante confronto di nuove realta' artistiche che letteralmente si affacciano sulle due sponde dell'Adriatico. Io non andro' dentro con la storia del famoso sbarco dei profughi che ha avvicinato le due reralta'. No, per me e' trito e inutile.
Io mi soffermerro' solo sulla questione che la realta' artistica vicina, quella realta' che e' sia "dentro casa" che nel giardino del "vicino povero" come qualcuno mi disse, e' viva e vegeta.
Scalpita, produce, fermenta, distilla, scalcia e vuole essere notata e valorizzata.
In poche parole c'e.

Solo a titolo di esempio la realta' brindisina ha prodotto Giuseppe Gabellone, mio caro amico, che ora e' internazionale ed e' Milano come base ma si muove anche nel difficile territorio artistico parigino con molta autorevolezza. Ha anche una Biennale di Venezia alle spalle.
O il Massimiliano Alioto, affermatissimo e apprezzatissimo pittore di caratura nazionale, che era presente alla mostra con delle grandi opere pittoche.

La mostra ha quindi dato, ha accresciuto sicuramente chi l'ha visitata e apprezzata. Il fermento degli artisti albanesi non era secondo alle innovative scelte stilistiche degli attori brindisini. Era semplicemente un altro fermento. La mostra ha avuto il sapore e il sapere della miscela combustibile piu' forte quella dell'amore per l'arte e dell'amore di esporre le "grazie" di artisti locali.

Io personalmente sono rimasto stupito, meravigliato e piacevolmente sorpreso dalla vitalita' degli artisti albanesi, del loro calore, ma ancora di piu di sapere che a pochi passi da me ci sono piccole e saporite realta' creative e artistiche da seguire.

Il percorso espositivo ha dato installazioni video, fotografia, scultura, materici vari. Tutti i sensi visivi e tattili ordinati dal gusto dell'arte sono stati soddisfatti .

Chi non e' venuto, si e' perso davvero un grande evento.

Per le braccine corte posso anche dire che l'organizzazione ha provveduto anche a dare il ricco catalogo gratis.


Comunque io voglio dare il mio encomio personale a tutti quelli che si sono prodigati nella organizzazione, realizzazione e coordinamento della mostra:
>>Tutte le Istituzioni locali: Provincia di Brindisi, Comune di Mesagne e Regione Puglia.
abbiamo da imparare dall'Amministrazione di Mesagne, molto mobile dal punto di vista culturale invece nel capoluogo di provincia, vabbe...

>> Prof. Massimo Guastella, che anche questa volta si e' prodigato nella creazione e organizzazione di un evento assoluto nel territorio brindisino. Che che ne dicano i detrattori o gli invidiosi, non c'erano mostre e cataloghi simili da almeno vent'anni. Ah no, scusate, si. Poco tempo fa. L'antologica del maestro Uccio Biondi fatta sempre a Mesagne, organizzata sempre dal prof., con il supporto delle solite organizzazioni locali. (ciao Brindisi dormi dormi e pensa a far suonare sempre i Balcanici alle feste)
>> Farm di Lecce. Ha curato l'allestimento della mostra e la comunicazine dell'evento. Ineccepibile. Hanno fatto dei miracoli.
>> Le assistenti e tutti quanti hanno coadiuvato e lubrificato un marchingegno complesso quale quello di uan mostra complessa e ricca. Hanno lavorato senza tregua, con passione, dedicandosi sempre gentilmente. Non credo si possa avere staff migliore. Bravissimi.

Ora nel leggere le sopraddette righe potra' sembrare che io abbia incensato questo o quell'altro, loro, le tali istituzioni. No, non incenso nessuno do il mio parere a quello devo dare di merito , che finalmente nel territorio brindisino le cose fatte in grande e per bene si possono fare. Si devono fare.
La fame e la sete atavica del territorio brindisino di arte e cultura puo' tranquillamente essere ristorata.
Basta volerlo (ovvio lo dice anche il mio papa') e dare in mano queste cose in mano a persone competenti e volenterose. Uhmm qui gia si complica la cosa...

Speriamo di rivederci in Albania. Essi, mi sa che la mostra si muovera'...

Links:
Il ricco sito della mostra http://www.farm37.it
(eh si, la mostra ha anche un ricco sito...)
Category : Arte | Posted By : Brother
 
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