Mostra di Andy Warhol a Roma - Chiostro del Bramante
Questa è la volta che una pagina, una intera pagina del mio blog merita una foto grande cosi, che ci mette anche una ora intera a caricare, ma... ne vale la pena.
Solo due domeniche fa ma lo shock è stato grande. La mostra di Andy Warhol, non so se la sua migliore, ma sicuramente una grande, grandissima mostra. E con tutti i miei amici non abbiamo neanche faticato a metterci d'accordo per andare a vederla.
Che dire. Posso io dire qualcosa su Andy Warhol che non sia stata detta.
Posso dire che siamo molto simili, almeno nelle nostre motivazioni, nella nostra mente pop, nella creatività colorata, scintillante, paradossale, eccessiva, industrialmente bella, di classe e kitsch allo stesso momento.
Attimi.
Posso dire io che proveniamo dalla stessa estrazione lavorativa, la grafica.
Amo Andy Warhol perchè era anche fotografo ed era pazzo, pazzissimo.
Era un artista che riuniva iconografia e iconoclastia nello stesso medesimo istante.
Andy Warhol era fantasticamente innamorato del design, del pop.
Delle cose comuni che solitamente portiamo dietro di noi incosciamente ma assolutamente consci del potere che ne deriva.
Amava il paradosso delle cose comuni, amava il popolare amore per le scatolette.
Si, Andy Warhol è il mio lomografo preferito. L'avrei fatto io lomografo a vita.
Certo, era anche un "business man", faceva tante di quelle stampe e anche a richiesta che la sua nutrita bottega non aveva riposo. Ma anche nel rinascimento e precedentemente la "bottega" sfornava opere per il suo Maestro no?
Una delle cose che Andy Warhol ha anche insegnato è che, nonostante la riproducibilità serigrafica o grafica, nonostante la riproducibilità della stampa su gelatina d'argento (fotografia), nonostante si usino utti questi mezzi per la produzione di opere massive e ripetitive, osservando attentamente, non guardando, osservando attentamente, non c'è mai un'opera uguale all'altra.
Ci sonovari fattori che intervengono, e non da ultimo le perfette macchine. Geniale. Mostruoso. Eterno.
Bravo collega.
Sedevo proprio fare un'appunto a questa mostra non ho trovato due quadri delle sue opere iconiche. Le mie preferite: Marylin Monroe e Mao.
Vabbe,
uff
in compenso ci sono opere di 10 metri di alto e il suo ritratto in blu su sfondo nero di 5x5 metri.
Da non perdere.
Mi chiedo come si fa a non avere l'arte nel cuore. Qualunque persona ce l'ha e la vuole.
Sforziamoci!
Qualche info della mostra:
Andy Warhol Pentiti e non peccare più - Repent and sin no more
Chiostro del Bramante
Roma - Via della Pace
29 settembre 2006 - 7 gennaio 2007
Dico solo che questa figurina che raffigura il mio amico Riccardo che è adorante verso la Madonnina di Sua Moglie è semplicemente stupendo. Avrei voluto farlo io.
Avrei voluto farlo io.
Non credo ci sia molto da dire su questo concerto bellissimo che ho visto solo poco tempo fa.
La scoperta e la riscoperta di Ivano Fossati per me è stata terribilmente bella, dolorosamente emozionante.
Finalmente, musica e poesia di questo geniale cantautore mi hanno ridato vita, colmato il cuore, fatto bello.
La cosa che piu mi ha colpito è l'energia sprigionata da questo maturo cantautore che in seno ad una band di giovani elementi, tra cui suo figlio Claudio ottimo elemento alla batteria, in una performance assolutamente elettrica. Ironia, sentimento, calore e amore.
Ma assolutamente si.
Eccomi al lavoro a casa dei miei amatissimi amici a Roma.
Ogni volta che vado è una festa, e io voligo fare loro le feste.
Sono contento di stare con loro, li adoro e sono contraccambiato amplissimamente.
E anche alzarsi di domenica (mattina? uhmmm ) per fare una ottima pasta all'uovo fatta a casa, e coccolare chi mi ha ospitato con due sughetti e condimenti, e coinvolgere tutti quanti in questa stupenda attività manuale e creativa.
Non voglio dire molto di piu, ma spero che l'amore per la cucina e la convivialità diventi una cosa contagiosa.
E sono fortunato, ho tanti amici così!
Quando il cucinare travalica le solite stanze della cucina per andare in quelle del cuore.